Un percorso collettivo
ll Forum del Terzo Settore Piemonte ha presentato alla Regione un documento di osservazioni e proposte sul nuovo Piano Socio Sanitario Regionale (PSSR), frutto di un percorso di confronto e di sintesi con associazioni, cooperative sociali e società di mutuo soccorso.
Il lavoro è partito con la Consulta “Diritto alla Salute” del 29 agosto e ha visto una partecipazione ampia e qualificata: decine di organizzazioni hanno condiviso analisi, esperienze e criticità, permettendo al Forum di elaborare un contributo unitario.
Metodo e partecipazione
Il percorso è stato condotto con un metodo chiaro: raccogliere le osservazioni emerse nella Consulta, integrare i contributi scritti inviati dalle organizzazioni, elaborare un documento unitario in grado di affiancare capitolo per capitolo il testo del Piano regionale.
Un’attenzione particolare è stata posta alla dimensione della partecipazione: il Forum ha ribadito l’importanza di rendere operativa la Consulta regionale del Terzo Settore, prevista dalla L.R. 7/2024, quale sede stabile di dialogo con la Regione.
Il documento riconosce l’importanza del Piano come occasione di rinnovamento, ma sottolinea la necessità di rafforzarne la dimensione operativa.
Il documento del Forum si conclude con una prospettiva chiara: il PSSR rappresenta un passaggio importante, ma per diventare realmente efficace deve essere accompagnato da risorse, strumenti di valutazione e da un riconoscimento pieno del ruolo del Terzo Settore come partner strategico.
Il Forum Terzo Settore Piemonte ribadisce la propria disponibilità a proseguire il dialogo con la Regione, per contribuire alla costruzione di un sistema socio-sanitario più equo, inclusivo e sostenibile, capace di rispondere davvero ai bisogni delle persone e delle comunità.
Continuare insieme
Il documento presentato è il frutto di un lavoro corale, reso possibile dall’impegno e dalla passione di tante realtà diverse.
Il Forum Terzo Settore Piemonte intende proseguire in questa direzione: continuare a dialogare con i soci, valorizzare i contributi che nascono dal basso e rafforzare la collaborazione con le istituzioni.
Solo attraverso questo impegno comune sarà possibile accompagnare l’attuazione del Piano verso un sistema socio-sanitario più vicino alle persone e alle comunità.