Oltre quattro mesi di formazione, con 64 ore di confronto, masterclass e progettazione condivisa. La prima edizione lascia in eredità una comunità di giovani che contribuirà a immaginare il futuro di Politeia.
Si è conclusa con il residenziale finale all’Oasi di Cavoretto la prima edizione di Politeia – L’Accademia politica del Terzo Settore, il percorso di formazione gratuita promosso dal Forum Terzo Settore in Piemonte per accompagnare 40 giovani alla scoperta della partecipazione democratica, della cittadinanza attiva e del ruolo del Terzo Settore nella costruzione delle politiche pubbliche.
Per oltre quattro mesi Politeia ha rappresentato molto più di un corso di formazione. È stata un luogo di incontro, confronto e crescita, capace di mettere in dialogo giovani provenienti da esperienze diverse con alcune delle voci più autorevoli del panorama nazionale sui temi del welfare, dell’economia sociale, della cooperazione internazionale, della democrazia, della partecipazione, dell’innovazione sociale e dei diritti umani.
Il percorso si è articolato in 64 ore di formazione, sei moduli tematici, tre conferenze pubbliche aperte alla cittadinanza e uno stage residenziale conclusivo, alternando lezioni magistrali, laboratori partecipativi, testimonianze istituzionali, lavori di gruppo e momenti di progettazione condivisa. Una metodologia che ha scelto di superare la tradizionale formazione frontale, mettendo al centro il confronto, il dialogo e la costruzione collettiva delle competenze.
Nel corso dei mesi studenti e studentesse hanno avuto l’opportunità di confrontarsi con docenti universitari, amministratori pubblici, esperti e rappresentanti del Terzo Settore, tra cui Chiara Saraceno, Luca Gori, Mario Calderini, Norma De Piccoli, Gianfranco Marocchi, Filippo Barbera e Matteo Saudino, insieme a numerosi altri protagonisti del mondo della ricerca, delle istituzioni e dell’impegno sociale. Un patrimonio di competenze che ha permesso di approfondire alcune delle principali sfide del nostro tempo: dalla sussidiarietà al welfare, dall’economia sociale alla coprogettazione, dalle migrazioni alla cooperazione internazionale, fino alle politiche giovanili, alle politiche di genere e alla cittadinanza attiva.
Accanto al percorso formativo, Politeia ha aperto il confronto anche alla cittadinanza attraverso tre appuntamenti pubblici dedicati ad alcuni dei temi più attuali del dibattito civile: i conflitti globali e il ruolo del Terzo Settore nella costruzione della pace, la nuova fiscalità degli Enti del Terzo Settore e il rapporto tra donne, democrazia e partecipazione, a ottant’anni dal diritto di voto. Momenti che hanno coinvolto istituzioni, università, giornalisti ed esperti, contribuendo a rendere l’Accademia uno spazio di riflessione aperto alla comunità.
Il residenziale conclusivo, ospitato presso l’Oasi di Cavoretto, ha rappresentato la sintesi dell’intero percorso. Due giornate dedicate non solo alla restituzione degli apprendimenti, ma anche al confronto informale con gli ospiti, alla progettazione condivisa e al consolidamento di relazioni che, nel corso dei mesi, hanno trasformato un gruppo di partecipanti in una vera comunità di apprendimento.
“Quando abbiamo immaginato Politeia non volevamo semplicemente organizzare una scuola. Volevamo creare uno spazio in cui giovani provenienti da percorsi diversi potessero incontrarsi, confrontarsi, mettere in discussione idee, costruire nuove relazioni e acquisire strumenti per diventare protagonisti della vita pubblica. Oggi possiamo dire che questo obiettivo è stato raggiunto. La ricchezza di questa esperienza non sta soltanto nei contenuti affrontati, ma soprattutto nelle relazioni costruite e nella comunità che si è creata lungo il percorso.”
Gabriele Moroni, Portavoce del Forum Terzo Settore in Piemonte
La conclusione della prima edizione, che ha beneficiato del sostegno della Fondazione Compagnia di San Paolo, non rappresenta però un punto di arrivo, bensì l‘inizio di una nuova fase del progetto.
L’esperienza maturata in questi mesi costituirà infatti la base per immaginare la seconda edizione di Politeia, che sarà costruita valorizzando il contributo di un gruppo di studenti e studentesse che hanno partecipato al primo percorso.
L’obiettivo è raccogliere idee, proposte e suggerimenti emersi durante questi mesi, continuando a sperimentare nuove metodologie formative e mantenendo vivo quel dialogo tra giovani, istituzioni, università e Terzo Settore che ha rappresentato uno degli elementi più significativi dell’Accademia.
Una scelta che racconta anche il modo in cui il Forum intende la partecipazione: non come semplice trasmissione di competenze, ma come costruzione condivisa di percorsi, responsabilità e opportunità.
“Ogni esperienza realmente partecipata porta con sé punti di vista diversi, confronti e occasioni di crescita reciproca. È proprio questo che rende vivo un progetto. Per questo desideriamo che il futuro di Politeia continui a essere costruito anche insieme ai giovani che ne hanno vissuto la prima edizione. Per noi è il modo più autentico di trasformare la partecipazione in un metodo di lavoro, prima ancora che in un tema di studio.”
Gabriele Moroni
Per il Forum Terzo Settore in Piemonte, Politeia non si conclude con la consegna degli attestati. Lascia in eredità una rete di giovani, nuove relazioni, competenze condivise e una comunità che continuerà a confrontarsi e a contribuire, con idee ed energie, alla crescita del Terzo Settore e della partecipazione democratica sul territorio.
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