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News Pensare le comunità al margine al centro di economie di prossimità!

Pubblicato il 26 ottobre 2026

Al Festival Internazionale dell’Economia di Torino, la tavola rotonda del Forum del Terzo Settore in Piemonte ha messo al centro le aree interne e montane.

Vivere in montagna e nelle aree interne non dovrebbe significare avere meno diritti, servizi e opportunità. Da questa convinzione condivisa è partita la tavola rotonda organizzata dal Forum del Terzo Settore in Piemonte nell’ambito del Festival Internazionale dell’Economia di Torino, svoltasi il 23 ottobre 2026 presso la Galleria Subalpina di Torino: un confronto tra istituzioni, Terzo Settore e realtà che lavorano concretamente sul territorio e che intervengono sulle condizioni che permettono alle persone di restare, costruire comunità e continuare a far vivere questi territori.

Per il Forum, i diritti e il welfare nelle aree interne e montane sono una priorità di questo mandato. Promuovere questo incontro significa assumere un ruolo attivo nel mettere in relazione competenze, esperienze e responsabilità istituzionali, per costruire un percorso comune capace di incidere sulle politiche e sulle condizioni di vita delle comunità.

Quali condizioni economiche, politiche e sociali rendono possibile continuare a vivere nei territori montani? Quale ruolo possono avere il Terzo Settore e l’economia sociale nel garantire diritti e servizi, rafforzare il welfare di prossimità e contrastare isolamento e spopolamento?

Per rispondere, il tavolo ha riunito figure diverse. Per le istituzioni sono intervenuti: Silvio Magliano, consigliere regionale del Piemonte, e Jacopo Suppo, vicesindaco della Città Metropolitana di Torino e vicepresidente di ANCI Piemonte. Alessia Cerchia, del Consiglio di UNCEM Piemonte, ha portato lo sguardo di chi amministra il territorio. Il professor Filippo Barbera, sociologo dell’Università di Torino e delegato dell’ateneo allo sviluppo delle aree interne e montane, ha offerto il punto di vista della ricerca.
Accanto a loro hanno preso la parola le esperienze concrete: Annalisa Pedol, della Cooperativa Sociale P.G. Frassati ETS, ha presentato il progetto Va.le.ri.a, mentre Federico Giacometti ha raccontato Fermento, il forno contadino di comunità. Due cooperative di comunità che mostrano cosa significa, giorno per giorno, fare economia e costruire relazioni dove i servizi sono più lontani e le opportunità di futuro rischiano di scomparire.
Dopo il giro di interventi, la tavola rotonda si è aperta alla partecipazione: l’ultima parte è stata dedicata al confronto e alle domande, con il coinvolgimento del pubblico e delle altre organizzazioni del Terzo Settore e dell’economia sociale presenti al tavolo. Il dibattito è stato arricchente e ha dato all’incontro il carattere di un dialogo vero e proprio, in cui chi ascoltava ha potuto interloquire direttamente con chi definisce le politiche e con chi costruisce risposte sui territori.

In ascolto attivo e pronti a contribuire c’erano numerosi rappresentanti del Terzo Settore piemontese e nazionale: Gabriele Moroni, portavoce del Forum Terzo Settore Piemonte; Barbara Daniele, vicepresidente nazionale di Legacoopsociali; Raffaella Dispenza, vicepresidente nazionale delle ACLI; Luca Facta, segretario generale di Confcooperative Piemonte; Gianfranco Cattai, presidente di CICSENE; Stefano Tassinari, componente dell’Esecutivo nazionale del Forum Terzo Settore; e Adriano Mione, presidente del Coordinamento delle Società di Mutuo Soccorso del Piemonte.

La presenza di questa rete esprime la capacità del Forum di riunire le diverse anime del Terzo Settore attorno a una responsabilità condivisa: contribuire alla definizione delle politiche, mettendo a disposizione la conoscenza dei territori e i legami costruiti dalle organizzazioni con le comunità. È anche attraverso questo lavoro di coordinamento che il Terzo Settore, in tutte le sue espressioni associative e di volontariato, può rafforzare il proprio riconoscimento come componente fondamentale dell’economia sociale e protagonista delle sue scelte.

Non possiamo definirlo un punto di arrivo, ma sicuramente un importante punto di partenza. E il seguito è già in costruzione: dal confronto si è aperta una concreta possibilità di collaborazione con l’Università di Torino e il Forum ha già avviato il dialogo con Filippo Barbera per costruire insieme i prossimi passi, proponendo di condividere il coordinamento del percorso. L’obiettivo è dare continuità al lavoro avviato e valorizzarne il contributo anche nell’attuazione del Piano metropolitano per l’Economia Sociale.

Questo impegno si affianca alla partecipazione del Forum Terzo Settore in Piemonte al “Progetto per la costituzione di osservatori e comitati territoriali per la promozione dell’economia sociale”, promosso da Fondazione Terzjus e Unioncamere Piemonte: un’ulteriore occasione per portare le istanze e le esperienze delle organizzazioni nei luoghi in cui si costruiscono le politiche dell’economia sociale.

Il Forum intende quindi proseguire il percorso, mantenendo aperto il confronto tra istituzioni, ricerca e organizzazioni e lavorando perché le relazioni attivate si traducano in proposte condivise. Perché vivere fuori dai grandi centri abitati sia una possibilità concreta, sostenuta da diritti, servizi e opportunità.