TESTIMONI DEL WELFARE

Il 15 febbraio scade il bando aperto ai giovani che vogliono presentare domanda per prestare il servizio civile. In Piemonte ci sono tante opportunità, a seconda dei progetti presentati dagli enti interessati. “Dalle attività culturali, a quelle sociali o assistenziali le proposte sono davvero tante e attive in tutta la regione – spiega Lorenzo Siviero, presidente di Tesc, Tavolo del Servizio Civile, associazione di promozione sociale aderente al Forum del Terzo Settore in Piemonte.
Eletto presidente nel dicembre 2019, già a capo di Arci Servizio Civile Piemonte, Siviero ha dovuto nel giro di poche settimane affrontare un periodo estremamente difficile, a causa della pandemia.
“Inevitabilmente molte attività sono state sospese, oppure, ove possibile, convertite online, gli stessi incontri di formazione dei volontari sono stati realizzati a distanza – spiega Siviero – in altri casi è stato possibile modulare diversamente il percorso, a sostegno delle persone in difficoltà a causa del Covid: i giovani del servizio civile si sono impegnati nella distribuzione dei pacchi alimentari per i più bisognosi, hanno aiutato gli anziani, si sono messi a disposizione ad esempio di pubbliche assistenze e Protezione Civile…”
Non ne siamo ancora usciti. Quali possibilità ci sono adesso con il nuovo bando?
“Chiaramente dipenderà dalla situazione sanitaria del Paese e della nostra regione in particolare – prosegue il presidente – molti enti si sono impegnati nella creazione di percorsi da remoto, se ciò dovesse rendersi necessario. Ci auguriamo tutti che sia scongiurata la possibilità di nuove emergenze, ma in quel caso rinnoveremo il nostro impegno e confermeremo la nostra disponibilità a intervenire per dare sostegno, come già abbiamo fatto. Chi tra i giovani sceglierà l’ambito sanitario potrà offrire ovviamente un aiuto più diretto”.
Del resto l’attenzione alle comunità locali rientra nella vostra mission…
“Sì, il servizio civile universale, che come noto storicamente nasce dall’obiezione di coscienza, consiste in una difesa non armata e non violenta della patria. E’ un’azione di cura delle comunità, popolare e territoriale, che pone al centro l’attenzione alla persona e al suo benessere”.
Quali sono i numeri dei volontari previsti per il 2012-2022?
“In Italia sono previsti 55 mila volontari per il prossimo biennio, di cui 3 mila in Piemonte, che potranno agire in aree progettuali diverse come tipologia e dislocazione, dall’agricoltura sociale alla promozione del territorio, dalle palestre alle biblioteche, e così via in tutta la regione”.
Dunque Tesc coordina e rappresenta enti che presentano una forte diversificazione…
“Questo è il nostro punto di forza ed è anche la nostra sfida. Il Tavolo è stato costituito nel 1999 proprio per la necessità di un confronto interno e di un coordinamento tra i diversi enti he ne fanno parte, associazioni, consorzi, enti pubblici, che rappresenta sul piano istituzionale, e ai quali fornisce, trasversalmente, i servizi di formazione dedicati ai volontari”.
Lidia Cassetta

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