GLI AUGURI DEL FORUM PER L’8 MARZO. E’ anche una questione di linguaggio

Il mondo del web si è diviso, questa settimana, tra chi approva la dichiarazione di Beatrice Venezi a Sanremo, che vuole essere chiamata “direttore” d’orchestra, e non “direttrice”, e chi invoca invece il nome declinato al femminile.
Aldilà, evidentemente, della libertà di scelta della musicista, la questione potrebbe sembrare di lana caprina, come si diceva un tempo, ma non lo è affatto.
Le scoperte delle neuroscienze confermano le intuizioni della filosofia del linguaggio. Non conosciamo se non attraverso il linguaggio, i cui limiti segnano anche i limiti della nostra conoscenza, e ci confermano così che non si tratta di una mera questione definitoria.
In seguito a studi scientifici, ad esempio, è stato rilevato che per gli anglofoni, che conoscono soltanto il termine blu, e non “azzurro”, è difficile riconoscere questa tonalità. Ciò che non nominiamo, sembra non esistere.
Domandiamoci, poi, perché ci sono le infermiere, le maestre, le bidelle, tutti mestieri rispettabilissimi, ma non dovrebbero esserci le direttrici.
Impariamo a usare le parole. Sono armi potenti.
Le parole che non conosciamo, che non risuonano, sono retaggio di una cultura in cui siamo immersi, e dobbiamo chiederci, fino in fondo, se vogliamo ancora approvarla.
Contro la violenza sulle donne, contro la disparità di genere, iniziamo da qui. Chiamiamole con il loro nome.
Dal Forum del Terzo Settore in Piemonte, auguri a tutte le donne.

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