APPELLO AI PARLAMENTARI PIEMONTESI

Il Forum del Terzo Settore in Piemonte si unisce all’accorato appello del Forum nazionale, esprimendo preoccupazione per l’art. 108 della legge di Bilancio, che prevede che le associazioni senza scopo di lucro e che svolgono essenziali attività di interesse generale debbano essere assoggettate al regime IVA, con un forte aggravio di adempimenti burocratici e del carico fiscale.
“Nella nostra regione la crisi Covid ha colpito duramente le realtà del Terzo Settore – spiega la portavoce  regionale del Forum Anna Di Mascio –  causando la chiusura di tante attività, molte delle quali correranno il rischio di non avere i mezzi per poter riaprire. Questo provvedimento andrebbe ad aggravare ulteriormente la situazione, producendo nuova burocrazia e nuovi costi”.
Dalla promozione dello sport alle attività culturali, all’assistenza delle persone svantaggiate, le associazioni del Terzo Settore svolgono un’indiscussa azione di coesione sociale, aggregativa e di sostegno a favore delle comunità locali.
“Ascrivere tutte le attività economiche delle associazioni al campo delle attività commerciali annullerebbe il concetto fondamentale del mutualismo – afferma Gabriele Moroni, segretario generale del Forum piemontese  –  assoggettando queste realtà alla logica del consumo di un servizio, e non del reciproco e mutuo aiuto”.
“Per questo – prosegue la portavoce – ci appelliamo ai parlamentari piemontesi, perché considerino questo problema e se ne facciano carico, cancellando l’art. 108 dalla legge di Bilancio. E’ in gioco non solo la tenuta di queste storiche associazioni, ma anche dei territori in cui esse operano, a beneficio della collettività. Da un lato viene stanziato per loro un fondo straordinario, utile, ma non sufficiente, che riconosce la natura “non commerciale” delle attività, dall’altro si opera una scelta dannosa, contraddittoria e non coordinata con la Riforma del Terzo Settore in fase di attuazione”.
Un problema che, secondo il Forum, si aggiunge a quelli legati al nuovo regime fiscale introdotto dal Codice del Terzo settore.
“Con l’approssimarsi dell’entrata in funzione del Registro nazionale gli enti hanno necessità di scegliere il loro futuro in un quadro di certezze – conclude il segretario – e invece, a tre anni dall’approvazione del Codice, siamo ancora in attesa di una interpretazione di norme, che rischiano di appesantire ulteriormente il carico fiscale”.
Soci del Forum del Terzo Settore in Piemonte:
A.D.A. Associazione per i diritti degli anziani – ACLI Piemonte – AGS per il territorio – AICS  Piemonte– ANFASS Piemonte – ANPAS Piemonte – ANTEAS Piemonte – ARCI Piemonte – ASC Arci Servizio Civile – Associazione Casa Oz – Associazione LA BOTTEGA DEL POSSIBILE – AUSER Piemonte – AVO Regionale Piemonte ONLUS – CICSENE – CNCA Piemonte – Consorzio Sinapsi – Coordinamento SOMS Piemonte – COP Consorzio ONG Piemontesi – CROCE VERDE Torino – Csen -FEDERSOLIDARIETA’ Confcooperative – FIDAS – FISH –Formazione 80 –  GIOC – GRUPPO ABELE – LEGACOOPSOCIALI Piemonte – SCS Opere Salesiane  CNOS – SMS Cesare Pozzo Piemonte – TESC Piemonte – UISP Piemonte – UNPLI Piemonte – USAcli Piemonte.

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