Al via CANALE ETS

Nasce una piattaforma online dove si terranno corsi gratuiti per aiutare queste realtà a orientarsi nel marasma di regole. La portavoce Di Mascio: “Iscriversi al registro consentirà anche di conservare le convenzioni con i Comuni”.
Torino, 22 novembre 2021.
Una piattaforma digitale innovativa per spiegare agli enti del Terzo settore, agli amministratori e dipendenti pubblici, come muoversi davanti a una riforma epocale come quella che li riguarda. Rivolta soprattutto alle onlus e alle realtà più piccole, che in molti casi non hanno ancora percepito i rischi dell’immobilismo davanti alla portata delle nuove norme.  Se oggi non è ancora conveniente per loro assumere una forma giuridica diversa da quella che hanno, per via della mancanza di disposizioni ministeriali che consentano di mantenere le esenzioni fiscali di cui godono, è però bene che inizino a studiare per capire come muoversi in un terreno impervio come questo. Da domani, infatti, avrà inizio la trasmigrazione automatica dei dati degli enti iscritti nei registri delle organizzazioni di volontariato (Odv) e delle associazioni di promozione sociale (Aps) verso il Registro unico nazionale del terzo settore (Runts), che si concluderà il 21 febbraio prossimo.
E poi, sarà questione di tempo, e dovranno adeguarsi anche onlus e restante parte del no profit. Per loro non ci sarà però nessun automatismo. Ed entro il prossimo anno, quando l’Agenzia delle Entrate pubblicherà l’elenco delle onlus iscritte all’anagrafe, ciascuna dovrà presentare domanda di iscrizione all’ufficio del Runts territorialmente competente e dovrà dimostrare di avere specifici requisiti. Si può anche scegliere di non iscriversi, ma chi resta fuori dal registro, non potrà percepire i fondi del 5 per mille, partecipare ai bandi e percepire i finanziamenti degli enti pubblici e delle fondazioni bancarie, e nemmeno mantenere la propria sede se data in convenzione dai Comuni. Quindi queste realtà saranno costrette ad adeguarsi. E per farlo, appena vi sarà la pubblicazione dei decreti fiscali, dovranno cambiare forma giuridica, valutando per esempio se diventare Aps o imprese sociali.
“A nostro parere, però, non è stato ancora percepito il pericolo. Oggi in Piemonte sono circa 3164 le onlus e almeno una su tre rischia di non adeguarsi in tempo alla riforma e di pagare un prezzo molto alto. C’è chi non si sta preparando, per via della mancanza di una disposizione transitoria che rende oggi svantaggioso per ora iscriversi al registro unico. – spiega la portavoce del Forum del Terzo settore, Anna Di Mascio – Però ci si deve almeno formare per acquisire le competenze necessarie utili ad orientarsi”. A questo serve la piattaforma ‘Canale Ets’ voluta dal Forum del Terzo Settore in Piemonte. Questa sarà aperta a tutti. A tenere i corsi ci saranno esperti del tema. Il progetto è realizzato in collaborazione con Anci Piemonte, i Consigli degli ordini professionali dei notai, avvocati, commercialisti e consulenti del lavoro, il Corep Piemonte e grazie al contributo di Regione Piemonte e dell’Associazione delle fondazioni di origine bancaria.
Per accedere:

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